CF/PI 08908270724 · Bari | Roma | Milano
Amministrazione trasparenteContatti
Osservatorio sull'Innovazione
del Mezzogiorno
Dati e analisi · Cittadini e digitale

Partecipare dentro e fuori dalla rete: l’Italia tra le eccezioni europee

a cura di Andrea Troisi · Dibattito Pubblico · 18 settembre 2026

In questi mesi abbiamo guardato la partecipazione da più lati: la cittadinanza attiva e il volontariato, rilevati dal modulo europeo 2022 sulla partecipazione sociale, e la partecipazione online, misurata dall’indagine sull’uso delle ICT. Mettere insieme le due fonti permette di capire se si tratta dello stesso fenomeno visto da due angolazioni o di due fenomeni diversi.

Il confronto va fatto con prudenza: le rilevazioni sono diverse, riguardano fasce di età non identiche (16 anni e più per la prima, 16-74 anni per la seconda) e si riferiscono ad anni diversi (2022 e 2025). Il risultato, però, è netto. Tra i Paesi UE la correlazione tra cittadinanza attiva e partecipazione a consultazioni o votazioni online è debole (coefficiente 0,11), e quella con l’espressione di opinioni online è praticamente nulla (-0,02).

2,2%cittadinanza attiva, Italia 2022 (UE-27: 7,2%)
10,7%consultazioni o votazioni online, Italia 2025 (UE-27: 10,3%)
21,1%opinioni civiche o politiche online, Italia 2025 (UE-27: 16,4%)

Consultazioni online e cittadinanza attiva

Nel primo grafico ogni punto è un Paese. Sull’asse orizzontale c’è la quota di persone attive nella vita civica e politica, su quello verticale la quota di chi partecipa a consultazioni o votazioni online. Paesi come Lussemburgo, Svezia e Paesi Bassi hanno valori molto alti di partecipazione tradizionale ma valori medi o bassi di partecipazione online. L’Italia, con il 2,2% di cittadinanza attiva, ha una partecipazione online (10,7%) pari a quella di Paesi dove la partecipazione tradizionale è tre o quattro volte più alta.

Cittadinanza attiva e consultazioni online
cittadinanza attiva 2022 (% 16 anni e più); consultazioni o votazioni online 2025 (% 16-74 anni)
ItaliaMedia UEAltri Paesi

5,0%7,5%10,0%12,5%15,0%17,5%5%10%15%20%Cittadinanza attiva 2022 (%) →↑ Consultazioni online 2025 (%)LettoniaAustriaLussemburgoItaliaUE-27Paesi BassiFranciaSveziaBulgariaBelgioRomania

Fonte: Eurostat, dataset ilc_scp19, isoc_ci_ac_i. Elaborazione: Andrea Troisi · Dibattito Pubblico · Troisi Ricerche.

Opinioni online e cittadinanza attiva

Il secondo grafico confronta la cittadinanza attiva con l’espressione di opinioni civiche o politiche in rete. Qui l’Italia, con Cipro e Ungheria, è ancora più lontana dal gruppo: il 21,1% degli italiani esprime opinioni online, uno dei valori più alti d’Europa, a fronte di una delle quote più basse di partecipazione tradizionale. Anche l’Ungheria, che ha il valore più alto di opinioni espresse in rete, ha una partecipazione tradizionale sotto la media.

Per chi promuove un dibattito pubblico in Italia la lezione è chiara. Una parte ampia della popolazione discute di temi pubblici in rete, ma poche persone partecipano a processi strutturati. Il compito del dibattito pubblico è costruire un ponte tra queste due dimensioni: portare le discussioni dai social a spazi dove le domande ricevono risposte motivate, e le osservazioni hanno un seguito documentato.

Cittadinanza attiva e opinioni espresse online
cittadinanza attiva 2022 (% 16 anni e più); opinioni civiche o politiche online 2025 (% 16-74 anni)
ItaliaMedia UEAltri Paesi

10%20%30%40%5%10%15%20%Cittadinanza attiva 2022 (%) →↑ Opinioni online 2025 (%)SloveniaPaesi BassiItaliaAustriaUE-27LussemburgoSveziaFranciaBelgioCechia

Fonte: Eurostat, dataset ilc_scp19, isoc_ci_ac_i. Elaborazione: Andrea Troisi · Dibattito Pubblico · Troisi Ricerche.

Analisi pubblicata da Dibattito Pubblico, osservatorio di Troisi Ricerche, il 18 settembre 2026. Leggi l’articolo originale su dibattito-pubblico.it.

← Tutte le analisi