La conoscenza delle lingue straniere è una competenza trasversale sempre più richiesta, non solo nelle imprese che esportano. L’indagine europea sull’educazione degli adulti chiede quante lingue straniere si conoscono, oltre alla lingua madre.
Nel 2022 in Italia dichiarava di non conoscere nessuna lingua straniera il 32,1% delle persone tra 25 e 64 anni, contro il 25,3% della media europea. Le quote più alte di persone senza lingue straniere si registrano in Bulgaria (51,8%), Ungheria (51,3%), Romania (51,2%); le più basse in Slovenia (4,0%), Svezia (4,1%), Estonia (4,5%).
Il nodo del multilinguismo
La quota di chi conosce una sola lingua straniera è praticamente uguale in Italia e in Europa (37,5% e 37,6%). La differenza sta agli estremi: in Italia ci sono più persone senza alcuna lingua straniera e meno persone che ne conoscono tre o più (7,6% contro 12,3%).
Una competenza da mappare
La conoscenza delle lingue dichiarata in un curriculum dice poco sul livello reale. Nelle organizzazioni che lavorano con l’estero conviene rilevarla con precisione, lingua per lingua e per livello, per sapere su chi contare e dove investire in formazione.
Analisi pubblicata da Mappatura delle Competenze, osservatorio di Troisi Ricerche, il 7 giugno 2026. Leggi l’articolo originale su mappaturadellecompetenze.it.