Le discipline STEM, cioè scienze, tecnologia, ingegneria e matematica, formano molte delle competenze più richieste dalla trasformazione digitale ed ecologica. Eurostat misura il numero di laureati in queste discipline ogni mille abitanti tra 20 e 29 anni.
Nel 2024 l’Italia ne ha contati 21,2 ogni mille, contro 23,0 della media europea. L’Italia è 13ª su 27. I valori più alti si registrano in Irlanda (39,8), Finlandia (32,9), Francia (28,0).
Un recupero costante
Nel 2015 il valore italiano era di 13,7 laureati ogni mille giovani, contro 19,4 in Europa. Da allora è cresciuto ogni anno fino a 21,2, mentre la media europea è salita più lentamente. La distanza si è ridotta da 5,7 a 1,8.
Il divario di genere resta ampio, ma in Italia è più contenuto che in Europa: 24,5 laureati ogni mille uomini e 17,6 ogni mille donne, contro 29,7 e 15,9 nella media europea.
Dalla laurea alla professione
Più laureati STEM significano più competenze tecniche disponibili, ma non automaticamente nei posti giusti. Per le organizzazioni la sfida è riconoscere queste competenze e usarle al meglio, anche fuori dai ruoli strettamente tecnici.
Analisi pubblicata da Mappatura delle Competenze, osservatorio di Troisi Ricerche, il 23 agosto 2026. Leggi l’articolo originale su mappaturadellecompetenze.it.