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Dati e analisi · Imprese ed export

Export italiano 2025: 643 miliardi (+3,3%). Il trend dal 2015 e i mercati che hanno fatto la differenza

a cura di Andrea Troisi · Consulenza Internazionalizzazione · 15 marzo 2026

643,1 mld €Export di merci 2025
+3,3%Variazione sul 2024
+50,7 mld €Saldo commerciale 2025

Il 17 febbraio 2026 l’ISTAT ha diffuso i dati del commercio estero per l’intero 2025. Le esportazioni di merci hanno raggiunto 643.055 milioni di euro, con una crescita del 3,3% rispetto al 2024. Le importazioni sono salite del 3,1%. Il saldo commerciale è positivo per 50,7 miliardi di euro, contro i 48,3 miliardi dell’anno precedente.

Il dato interrompe una fase di stallo. Dopo il forte rialzo del 2021 e del 2022, l’export era rimasto fermo nel 2023 (0,0%) ed era sceso nel 2024 (-0,5% secondo la serie aggiornata; la prima stima, diffusa nel 2025, indicava 623,5 miliardi e -0,4%).

Export italiano di merci, 2015-2025
Miliardi di euro a prezzi correnti
Export italiano

40045050055060065020152016201720182019202020212022202320242025643,1

Fonte: ISTAT, Commercio con l’estero e prezzi all’import, dicembre 2025 (Prospetto 6). Elaborazione: Andrea Troisi · Consulenza Internazionalizzazione · Troisi Ricerche.

Dieci anni in una linea

Nel 2019, ultimo anno prima della pandemia, l’export valeva 480,4 miliardi di euro. Nel 2025 il valore è più alto del 33,9%. Il calo del 2020 (-9,1%) è stato recuperato già nel 2021 (+19,2%), e nel 2022 si è aggiunto un altro +20,2%.

Attenzione però a leggere questi numeri: sono valori a prezzi correnti. Una parte della crescita del 2021-2022 riflette l’aumento dei prezzi e non solo quello delle quantità vendute. Per confrontare anni diversi in termini reali servono gli indici di volume che l’ISTAT pubblica insieme ai valori.

UE ed extra UE: una crescita equilibrata

Secondo l’ISTAT, nel 2025 hanno contribuito in misura simile entrambe le aree. Le vendite verso i paesi UE sono cresciute del 4,2%, quelle verso i paesi extra UE del 2,4%.

Il saldo racconta però due situazioni opposte. Con i paesi UE l’Italia ha un deficit di 5,5 miliardi di euro (era di 9,3 miliardi nel 2024). Con i paesi extra UE registra un avanzo di 56,2 miliardi. Pesa anche l’energia: il saldo energetico è negativo per 46,9 miliardi, mentre quello dei prodotti non energetici è positivo per 97,7 miliardi.

I mercati che hanno spostato il risultato

Tra i paesi UE l’ISTAT segnala la crescita verso Spagna (+10,6%), Polonia (+5,8%), Francia (+5,3%) e Germania (+2,3%). Fuori dall’UE spiccano Svizzera (+16,3%), paesi OPEC (+11,0%) e Stati Uniti (+7,2%). In calo le vendite verso la Turchia (-23,1%), dopo il forte aumento del 2024, e verso la Cina (-6,6%).

Mercato Export 2025 (mln €) Variazione assoluta (mln €) Var. % 2025/2024
Stati Uniti 69.633 +4.674 +7,2%
Spagna 38.155 +3.658 +10,6%
Svizzera 35.070 +4.907 +16,3%
Cina 14.321 -1.014 -6,6%
Turchia 13.702 -4.121 -23,1%

La tabella riporta i mercati con il contributo più ampio, positivo o negativo, alla variazione dell’export nel 2025, come elaborati dall’Agenzia ICE su dati ISTAT. Svizzera e Stati Uniti da soli spiegano oltre 9,5 miliardi di euro di maggiori vendite; la Turchia ne sottrae 4,1.

Cosa significa per le PMI

Il quadro 2025 dice che la domanda estera di prodotti italiani ha tenuto, ma in modo selettivo: pochi mercati e pochi settori hanno fatto gran parte della crescita. Per un’impresa che esporta o vuole iniziare, la media nazionale conta meno della dinamica del proprio prodotto nel proprio mercato. Il contesto resta instabile, soprattutto per le regole di accesso al mercato statunitense, cambiate più volte tra il 2025 e l’inizio del 2026.

Analisi pubblicata da Consulenza Internazionalizzazione, osservatorio di Troisi Ricerche, il 15 marzo 2026. Leggi l’articolo originale su consulenzainternazionalizzazione.it.

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