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Dati e analisi · Imprese ed export

Export extra UE nel primo semestre 2026: 160,9 miliardi (+4,3%). Corrono Svizzera e Cina, frenano Turchia e Medio Oriente

a cura di Andrea Troisi · Consulenza Internazionalizzazione · 6 agosto 2026

160,9 mld €Export extra UE, gennaio-giugno 2026
+4,3%Variazione sul primo semestre 2025
+24,1 mld €Saldo commerciale extra UE del semestre

Il 28 luglio 2026 l’ISTAT ha diffuso la stima del commercio con i paesi extra UE per giugno, che chiude il primo semestre. Tra gennaio e giugno le esportazioni verso questi mercati hanno raggiunto 160.916 milioni di euro, il 4,3% in più dello stesso periodo del 2025. Al netto dell’energia la crescita è del 3,9%. Le importazioni sono salite del 5,5%, a 136.826 milioni: il saldo resta ampiamente positivo (+24,1 miliardi) e quasi invariato rispetto al primo semestre 2025 (+24,5 miliardi).

Sono dati provvisori. I mercati extra UE valgono poco meno della metà dell’export italiano: il 48,7% nel 2025.

Export verso i paesi extra UE, mese per mese
Miliardi di euro, dati grezzi, gennaio-giugno 2025 e 2026
20252026

05101520253022,621,4gen25,426,1feb28,429,9mar25,128,2apr26,228,0mag26,427,4giu

Fonte: ISTAT, Commercio estero extra UE, giugno 2026 (28/7/2026), Tabella 2. Elaborazione: Andrea Troisi · Consulenza Internazionalizzazione · Troisi Ricerche.

Partenza in calo, poi crescita

Il 2026 è partito in calo: a gennaio l’export extra UE era sotto del 5,5% rispetto a un anno prima. Da febbraio i valori mensili sono sempre stati superiori a quelli del 2025, con il picco di aprile (+12,0%). A giugno la crescita su base annua si ferma al 3,6% e rispetto a maggio i dati destagionalizzati scendono del 4,0%.

L’ISTAT segnala un effetto contabile da tenere presente: vendite di navi di importo elevato a maggio 2026 e a giugno 2025. Senza queste operazioni la crescita di giugno sarebbe del 5,4% e il calo congiunturale del 2,4%.

Che cosa è cresciuto

La crescita del semestre è concentrata nei beni intermedi (+19,9%) e nell’energia (+21,0%). Sono invece in calo i beni di consumo (-2,6%), con i durevoli a -13,6%, e sostanzialmente fermi i beni strumentali (-0,7%). Nel solo mese di giugno i beni strumentali scendono dell’8,7% su base annua.

Raggruppamento Var. % gen-giu 2026 Var. % giugno 2026
Beni di consumo -2,6% +0,2%
– durevoli -13,6% +4,5%
– non durevoli -0,2% -0,6%
Beni strumentali -0,7% -8,7%
Beni intermedi +19,9% +20,7%
Energia +21,0% +54,9%
Totale +4,3% +3,6%

I mercati

Tra i mercati spicca la Svizzera (+39,3%), seguita da Africa settentrionale (+20,9%) e Cina (+19,0%). Gli Stati Uniti, primo mercato extra UE, crescono del 2,0%. Arretrano Turchia (-15,5%), Medio Oriente (-14,2%), America centro-meridionale (-6,5%) e Regno Unito (-6,1%); per quest’ultimo il dato preliminare esclude l’Irlanda del Nord.

Export extra UE per mercato, gennaio-giugno 2026
Variazione % sul primo semestre 2025, valori correnti
Stati UnitiTotale extra UEAltri mercati

Svizzera39,3%Africa settentrionale20,9%Cina19,0%Altri paesi africani7,6%Totale extra UE4,3%India4,2%Stati Uniti2,0%Giappone-1,9%MERCOSUR-2,3%OPEC-3,6%ASEAN-3,7%Russia-4,5%Regno Unito-6,1%America centro-merid.-6,5%Medio Oriente-14,2%Turchia-15,5%

Fonte: ISTAT, Commercio estero extra UE, giugno 2026, Tabella 1. Elaborazione: Andrea Troisi · Consulenza Internazionalizzazione · Troisi Ricerche.

Le variazioni percentuali non dicono quanto pesa ciascun mercato: una crescita alta su un mercato piccolo sposta poco il totale. Per gli Stati Uniti, che nel 2025 hanno assorbito il 10,8% dell’export italiano, anche pochi punti contano molto.

Cosa significa per le PMI

Il semestre conferma una domanda extra UE positiva ma selettiva, trainata da beni intermedi e da pochi mercati. Per chi vende beni di consumo il dato aggregato è meno favorevole e va letto per prodotto. Sul fronte statunitense il quadro è cambiato di nuovo: dal 24 luglio, scaduta la sovrattassa Section 122, per la maggior parte dei prodotti UE si applica un dazio Section 301 che porta il totale al 10% quando il dazio ordinario è inferiore; restano esclusi, tra gli altri, i prodotti soggetti a Section 232. Prima di aggiornare i listini conviene verificare la voce doganale di ciascun prodotto.

Analisi pubblicata da Consulenza Internazionalizzazione, osservatorio di Troisi Ricerche, il 6 agosto 2026. Leggi l’articolo originale su consulenzainternazionalizzazione.it.

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