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Export 2024: Italia a 623,5 miliardi (-0,4%), il Mezzogiorno cede il 5,4%. E nel 2025 il Sud riparte

a cura di Andrea Troisi · Consulenza Internazionalizzazione · 13 marzo 2026

623,5 mld €Export italiano 2024 (prima stima)
-5,4%Mezzogiorno 2024
10,4%Quota del Mezzogiorno sull'export

Il Rapporto ICE 2024-2025, presentato il 16 luglio 2025, ha fotografato un export italiano di merci pari a 623,5 miliardi di euro nel 2024, lo 0,4% in meno del 2023. Il calo è dovuto in gran parte alla caduta delle vendite verso la Germania (-5%). Il livello resta comunque superiore del 30% a quello del 2019, quando l’export valeva 480 miliardi.

Con i dati di febbraio 2026 l’ISTAT ha rivisto il 2024 a 622,6 miliardi (-0,5%). La sostanza non cambia: un anno di sostanziale stabilità a livello nazionale, con dinamiche molto diverse tra i territori.

Il 2024 per macro-area

Secondo l’ISTAT, nel 2024 l’export è cresciuto solo nel Centro (+4,0%), trainato dalla Toscana (+13,6%) e dal Lazio (+8,5%). È sceso nel Nord-ovest (-2,0%) e nel Nord-est (-1,5%), e soprattutto nel Sud (-5,3%) e nelle Isole (-5,4%). Nel complesso il Mezzogiorno ha perso il 5,4% e pesa per il 10,4% dell’export nazionale, circa 64,8 miliardi di euro.

Export per ripartizione: variazione annua
Variazione percentuale sull'anno precedente, valori correnti
20242025

-10%-5%0%5%10%15%-2,02,3Nord-ovest-1,52,0Nord-est4,013,2Centro-5,33,2Sud-5,4-11,0Isole-0,43,3Italia

Fonte: ISTAT, Le esportazioni delle regioni italiane, IV trimestre 2024 e IV trimestre 2025. Elaborazione: Andrea Troisi · Consulenza Internazionalizzazione · Troisi Ricerche.

Perché il Sud ha frenato

Il Rapporto ICE attribuisce la flessione del Mezzogiorno principalmente agli autoveicoli, con cali molto marcati del settore in Basilicata (-64%), Campania (-44,1%) e Abruzzo (-29%). Hanno pesato anche l’aerospazio (-9,9% tra Puglia, Campania e Basilicata) e i prodotti petroliferi in Sicilia (-15,5%) e Sardegna (-4,4%).

Non mancano le note positive. L’export farmaceutico della Campania è cresciuto di oltre il 20%. L’agroalimentare è aumentato del 4,4% in Campania e del 17,9% in Puglia.

Regione Export 2024 (mln €) Var. % 2024/2023
Campania 21.661 -2,5%
Sicilia 13.176 -8,3%
Puglia 9.785 -3,0%
Abruzzo 9.485 -5,6%
Sardegna 6.746 +0,8%
Basilicata 1.721 -42,4%
Molise 1.292 +5,8%
Calabria 965 +9,4%

Sul totale regionale il calo più forte è quello della Basilicata (-42,4%), legato alla produzione automobilistica. Crescono invece Calabria (+9,4%) e Molise (+5,8%), su volumi però contenuti.

Il 2025: Sud in ripresa, Isole in calo

L’11 marzo 2026 l’ISTAT ha diffuso i dati regionali dell’intero 2025. A fronte di una crescita nazionale del 3,3%, il Sud torna positivo (+3,2%), mentre le Isole scendono dell’11,0%. Tra le regioni con le flessioni più ampie ci sono Basilicata (-17,8%), Sardegna (-11,4%) e Sicilia (-10,8%); la Calabria è tra le più dinamiche (+10,8%).

L’ISTAT segnala che l’aumento dell’export farmaceutico da Toscana, Lazio, Lombardia, Abruzzo e Campania spiega da solo 2,6 punti della crescita nazionale. Il farmaceutico è quindi un motore che accomuna regioni del Centro e del Sud.

Il ruolo dei servizi di accompagnamento

Secondo il Rapporto ICE, le imprese che hanno utilizzato i servizi promozionali e di assistenza dell’Agenzia hanno aumentato le vendite estere dell’8,4% nel 2023-24, con una crescita superiore di 10 punti a quella di un campione di imprese non clienti.

Analisi pubblicata da Consulenza Internazionalizzazione, osservatorio di Troisi Ricerche, il 13 marzo 2026. Leggi l’articolo originale su consulenzainternazionalizzazione.it.

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