Il debito delle imprese è una delle variabili più seguite da banche centrali e autorità di vigilanza: un debito elevato rende le imprese più vulnerabili ai rialzi dei tassi e alle crisi. Eurostat lo misura nei conti finanziari come somma dei prestiti ricevuti e dei titoli di debito emessi dalle società non finanziarie, al netto di quelli tra imprese dello stesso settore.
Nel 2024 in Italia questo debito era pari al 55,9% del PIL, contro il 71,5% della media europea. L’Italia è 17ª su 27 Paesi. I valori più alti sono quelli di Lussemburgo (278,8%), Cipro (116,0%), Svezia (114,9%); in Lussemburgo e Cipro pesa la presenza di sedi di gruppi internazionali.
Dieci anni di riduzione
Nel 2014 il debito delle imprese italiane era il 75,7% del PIL. È sceso fino al 63,7% nel 2019, è risalito al 72,1% nel 2020, quando le imprese hanno fatto ricorso ai prestiti garantiti dallo Stato durante la pandemia, e poi è calato di nuovo fino al 55,9% del 2024.
Anche nella media europea il rapporto è sceso negli ultimi anni, da 86,0% nel 2020 a 71,5%. Una parte di questo calo si deve alla crescita del PIL nominale, spinta dall’inflazione del 2022-2023.
Prestiti più che obbligazioni
La composizione del debito dice molto sulla struttura finanziaria. Nel 2024 i prestiti valevano il 47,1% del PIL e i titoli di debito il 8,9%: le obbligazioni pesano per circa un sesto del debito, meno che in Francia (23,6% del PIL), dove le grandi imprese si finanziano ampiamente sul mercato.
Il capitale proprio delle imprese italiane (azioni e partecipazioni) valeva il 120,1% del PIL, contro il 145,5% della media europea. Per molte PMI la leva per crescere resta quindi il credito bancario, che richiede piani economico-finanziari credibili: le linee guida dell’Autorità bancaria europea sulla concessione del credito chiedono alle banche di valutare la capacità di rimborso sulla base dei flussi di cassa attesi, non solo delle garanzie.
Analisi pubblicata da Governance Finanziaria, osservatorio di Troisi Ricerche, il 12 agosto 2026. Leggi l’articolo originale su governancefinanziaria.it.