La statistica sperimentale di Eurostat sugli annunci di lavoro online è disponibile anche per regione. Permette quindi di vedere dove si concentra la domanda di specialisti ICT espressa sul web. Nel secondo trimestre 2026, a livello nazionale, questi annunci erano l’11,3% del totale.
La mappa regionale
In testa c’è il Lazio (16,8%), seguito da Campania (13,3%), Puglia (12,8%), Piemonte (12,5%) e Lombardia (12,2%). Le quote più basse sono in Valle d’Aosta (4,2%), Molise (6,0%) e Provincia di Trento (7,9%).
La presenza di due regioni del Mezzogiorno nelle prime posizioni è un dato da leggere con attenzione. Si tratta di una quota sul totale degli annunci: in regioni dove gli annunci online sono meno numerosi, una domanda concentrata di specialisti, per esempio da parte di centri di sviluppo software o di servizi, pesa di più.
Un aumento quasi ovunque
Rispetto al secondo trimestre 2025 la quota è cresciuta in 17 regioni e province autonome su 21. Gli aumenti più forti sono in Piemonte (da 8,0% a 12,5%), Lazio (da 12,4% a 16,8%) e Lombardia (da 9,1% a 12,2%). In calo Molise, Valle d’Aosta, Trento e Bolzano.
Quali profili
Oltre metà degli annunci ICT pubblicati in Italia cerca sviluppatori e analisti software (53,5%, come in Europa). Rispetto alla media UE sono più frequenti gli annunci per esperti di reti e database (11,7%) e per installatori e riparatori di apparecchiature elettroniche e di telecomunicazione (12,2%); meno frequenti quelli per tecnici di supporto agli utenti (7,1% contro 10,3%) e per manager ICT.
Analisi pubblicata da DigitalizzazionePA, osservatorio di Troisi Ricerche, il 10 settembre 2026. Leggi l’articolo originale su digitalizzazionenellapa.it.