Norme e procedure che disciplinano le violazioni del Codice Etico e dello Statuto, le sanzioni applicabili e le garanzie di difesa riconosciute a ogni socio.
Il presente Regolamento Disciplinare (di seguito "Regolamento") è adottato dall'Osservatorio sull'Innovazione del Mezzogiorno (di seguito "l'Associazione") in attuazione di quanto previsto dallo Statuto e dal Codice Etico.
Lo scopo del Regolamento è garantire un sistema di regole chiare, procedure eque e sanzioni proporzionate per la gestione delle violazioni disciplinari, nel pieno rispetto dei principi del contraddittorio e della difesa del socio coinvolto.
Il Regolamento si ispira ai principi di proporzionalità, gradualità, equità e riservatezza, assicurando che ogni procedimento si svolga in modo imparziale e nel rispetto della dignità delle persone coinvolte.
Il presente Regolamento si applica a tutti i soci dell'Associazione, nelle categorie Ordinario, Accademico, Sostenitore e Istituzionale, nonché ai collaboratori e consulenti che operano in nome e per conto dell'Associazione. L'organo competente a ricevere le segnalazioni, istruire i procedimenti e irrogare le sanzioni è il Consiglio Direttivo, che agisce in composizione plenaria, con esclusione dei membri direttamente coinvolti.
Il Consiglio Direttivo può, per i casi di maggiore complessità, nominare una Commissione Disciplinare ad hoc, composta da tre membri scelti tra i soci con esperienza giuridica o gestionale, con il compito di istruire il procedimento e formulare una proposta di decisione.
In nessun caso può partecipare al procedimento disciplinare il membro del Consiglio Direttivo che sia parte interessata, che abbia presentato la segnalazione o che si trovi in una situazione di evidente conflitto di interessi.
Costituiscono infrazioni disciplinari, graduate per gravità, i comportamenti di seguito indicati.
Le sanzioni disciplinari applicabili, graduate in base alla gravità dell'infrazione e ai precedenti disciplinari del socio, sono le seguenti:
Comunicazione formale che segnala il comportamento non conforme e invita alla correzione. Non è iscritta nel fascicolo personale se non si ripete entro 12 mesi.
Provvedimento scritto con iscrizione nel fascicolo personale del socio. Può prevedere l'obbligo di scuse formali o la cessazione del comportamento contestato.
Sospensione dalla qualifica di socio da 1 a 12 mesi, con perdita dei diritti associativi per il periodo stabilito. L'obbligo di pagamento della quota rimane sospeso.
Cessazione definitiva del rapporto associativo, deliberata dal Consiglio Direttivo e ratificata dall'Assemblea dei Soci. Nei casi previsti dalla legge, segnalazione alle autorità.
Il Consiglio Direttivo può applicare una sanzione di livello superiore in presenza di recidiva o di circostanze aggravanti, e una sanzione di livello inferiore in presenza di spontanea resipiscenza, collaborazione attiva o circostanze attenuanti documentate.
Il procedimento disciplinare può essere avviato:
Le segnalazioni devono essere presentate in forma scritta all'indirizzo e-mail [email protected] o a mezzo PEC a [email protected], con indicazione del fatto contestato, della data e delle eventuali prove o testimonianze a supporto. Le segnalazioni anonime possono essere valutate discrezionalmente dal Consiglio Direttivo ai soli fini conoscitivi.
Il procedimento si svolge secondo le seguenti fasi:
Il Consiglio Direttivo riceve la segnalazione e ne valuta la fondatezza prima facie. Se la segnalazione è manifestamente infondata, viene archiviata con motivazione scritta.
Entro 10 giorni dalla segnalazioneIl socio interessato riceve comunicazione scritta degli addebiti contestati, con indicazione dei fatti, delle norme o principi ritenuti violati e della sanzione ipotizzabile. Gli viene assegnato un termine per presentare le proprie controdeduzioni.
Entro 15 giorni dall'avvioIl socio ha diritto di presentare memorie scritte, documenti e, se lo richiede, di essere ascoltato di persona dal Consiglio Direttivo. Può farsi assistere da un altro socio o da un consulente di fiducia.
Il socio ha 20 giorni per rispondereIl Consiglio Direttivo esamina tutti gli elementi acquisiti e delibera a maggioranza qualificata (2/3 dei presenti) sulla sanzione da applicare, con provvedimento scritto e motivato.
Entro 30 giorni dalla scadenza del contraddittorioIl provvedimento disciplinare è notificato per iscritto al socio. Avverso le sanzioni di livello 3 e 4, il socio può ricorrere all'Assemblea dei Soci entro 30 giorni dalla notifica.
Notifica entro 5 giorni dalla deliberaIn caso di infrazioni di grave entità o gravissima entità, il Consiglio Direttivo può disporre, in via cautelare e con effetto immediato, la sospensione provvisoria del socio dalle attività associative per tutta la durata del procedimento disciplinare, fino a un massimo di 60 giorni. La misura cautelare non costituisce anticipazione della sanzione finale.
La sospensione cautelare è deliberata in via d'urgenza dal Presidente, previa consultazione con almeno due membri del Consiglio Direttivo, e confermata o revocata nella prima riunione utile del Consiglio.
Il socio destinatario di una sanzione di livello 3 (sospensione) o di livello 4 (esclusione) ha diritto di ricorrere all'Assemblea dei Soci, presentando ricorso scritto entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento.
L'Assemblea dei Soci, convocata in seduta straordinaria entro 45 giorni dalla ricezione del ricorso, esamina il caso e delibera a maggioranza semplice la conferma, la modifica o la revoca del provvedimento. La decisione dell'Assemblea è definitiva e inappellabile.
Durante il periodo di impugnazione, la sanzione rimane sospesa per le sole sanzioni di livello 3, mentre l'esclusione (livello 4) è esecutiva dalla delibera del Consiglio Direttivo salvo diversa disposizione dell'Assemblea.
La seguente tabella riassume le corrispondenze orientative tra infrazione e sanzione. Il Consiglio Direttivo mantiene piena discrezionalità nella graduazione, tenuto conto delle circostanze del caso.
| Tipologia di infrazione | Sanzione ordinaria | Sanzione in caso di recidiva |
|---|---|---|
| Assenze ingiustificate reiterate | Richiamo scritto | Ammonizione formale |
| Mora nel pagamento della quota | Richiamo scritto | Sospensione fino a regolarizzazione |
| Comunicazioni irriguardose | Richiamo scritto | Ammonizione formale |
| Violazione della riservatezza (lieve) | Ammonizione formale | Sospensione temporanea (1–3 mesi) |
| Dichiarazioni pubbliche non autorizzate | Ammonizione formale | Sospensione temporanea (3–6 mesi) |
| Uso non autorizzato del logo/nome | Ammonizione formale | Sospensione temporanea (3–6 mesi) |
| Comportamento discriminatorio | Sospensione temporanea (3–6 mesi) | Esclusione |
| Conflitto di interessi non dichiarato | Sospensione temporanea (3–12 mesi) | Esclusione |
| Appropriazione di risorse associative | Esclusione + segnalazione Autorità | — |
| Comportamenti fraudolenti | Esclusione + segnalazione Autorità | — |
| Molestie o violazioni della dignità | Esclusione + segnalazione Autorità | — |
| Violazioni di legge nell'attività associativa | Esclusione + segnalazione Autorità | — |
Tutti i soggetti coinvolti nel procedimento disciplinare — componenti del Consiglio Direttivo, segnalante, socio interessato e testimoni — sono tenuti alla massima riservatezza su fatti, documenti e decisioni inerenti al procedimento.
La violazione dell'obbligo di riservatezza da parte del socio segnalante o di terzi costituisce di per sé un'infrazione disciplinare. L'esito del procedimento è comunicato alle sole parti direttamente interessate, salvo nei casi in cui la pubblicità sia necessaria per tutelare l'immagine dell'Associazione o sia imposta dalla legge.
Il diritto ad avviare il procedimento disciplinare si prescrive nel termine di 24 mesi dal momento in cui il Consiglio Direttivo è venuto a conoscenza del comportamento contestato, ovvero dal momento in cui il comportamento ha cessato di produrre effetti qualora si tratti di infrazione continuata.
La prescrizione è interrotta dalla notifica della contestazione degli addebiti al socio interessato e dal deposito del ricorso all'Assemblea dei Soci.
Il presente Regolamento è approvato dal Consiglio Direttivo e comunicato a tutti i soci mediante pubblicazione sul sito istituzionale dell'Associazione. Ogni socio, all'atto dell'iscrizione, dichiara di averne preso visione e di accettarne il contenuto.
Il Regolamento è soggetto a revisione periodica con cadenza almeno triennale o in caso di rilevanti modifiche normative o statutarie. Le modifiche sono approvate dal Consiglio Direttivo e notificate a tutti i soci entro 30 giorni.
Per quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento si applicano le disposizioni dello Statuto, del Codice Etico, del Regolamento dei Soci e, in via sussidiaria, le norme del Codice Civile applicabili alle associazioni non riconosciute e agli enti del Terzo Settore.